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Filetto alla Rossini

La storia sull’origine della ricetta del filetto alla Rossini ha diverse versioni:

c’è chi afferma che sia stato un omaggio di un cuoco al suo amico, il compositore italiano e amante della buona tavola, Gioacchino Rossini. Un altra versione afferma che sia stato lo stesso Rossini a inventarlo al fine di unire la cucina francese con quella italiana. Oggi abbiamo deciso di prepararlo senza però le note grasse del foie gras ma lasciando che sia il tartufo e la salsa al madeira a fare la melodia del piatto! Ecco gli ingredienti della nostra ricetta per 2 persone:

Tagliamo il filetto (deve essere molto spesso) in modo tale da ottenere una forma circolare; legatelo con dello spago da cucina così da non far perdere la sua forma durante la cottura.

ricetta filetto alla Rossini

Scaldate del burro al tartufo nero in una padella e cuocete a fuoco vivo il filetto per due minuti per lato, in maniera tale da sigillare tutti i lati. Se preferite una cottura uniforme e non al sangue, vi suggeriamo di continuare la cottura del filetto in forno a 180 gradi per circa 5 minuti.

filetto in fase di cottura

Nella padella su cui avete cotto il filetto facciamo la riduzione di Madeira con il fondo di cottura.

In un altra padella fate appassire velocemente le foglie di bietola con del burro al tartufo nero.

il burro si scioglie nella padella
bietola ripassata in padella

Impiattiamo iniziando con la bietola, adagiamo su di essa la carne; saliamo e pepiamo il filetto.

filetto fase di impiattamento

Qualche goccia della nostra riduzione e concludiamo con delle lamelle di tartufo nero fresco.

Volendo si può sostituire il tartufo nero fresco con delle lamelle di tartufo nero estivo conservate in olio di semi di girasole, più facili da usare e disponibili nei negozi de La Bottega del Tartufo.

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